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Al Mercato Internazionale dell’Audiovisivo di Roma l’incontro “Film education: il futuro del cinema europeo parte da qui?” ha messo in luce l’esigenza di promuovere e stimolare l'interesse degli spettatori, in particolare dei più giovani, nei confronti delle opere audiovisive europee. Perché l’educazione cinematografica è diventata indiscutibilmente una finalità prioritaria e insindacabile dell’alfabetizzazione dei cittadini, come sottolinea Enrico Bufalini, project manager dall’Ufficio MEDIA del Creative Europe Desk Italia che ha organizzato l’incontro. “I dati Cinetel recenti ci dicono che non solo siamo di fronte a un travaso di giovani spettatori dalla visione in sala verso nuove forme di fruizione dell’audiovisivo, ma assistiamo a una vera e propria perdita di pubblico, che va, dunque, educato a riappropriarsi di una cultura cinematografica.” Bufalini ha poi ricordato che tra le attività istituzionali di Luce Cinecittà c’è proprio la partecipazione a diverse iniziative di educazione cinematografica, come il progetto “Cinema e Storia, Cinema e Società”, attivo nelle scuole superiori della regione Lazio e che attraverso i film - circa settanta quelli messi a disposizione - si pone come strumento di conoscenza del passato ma anche di interpretazione del presente. “Il 2018 è l ’anno del patrimonio culturale, un’occasione per insegnare ai ragazzi anche informazioni su copyright e licenze d’uso, che nel loro utilizzo quotidiano della rete sembrano ormai ignorare”. 

Un’urgenza, quella dell'alfabetizzazione cinematografica, condivisa dal sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa che dal 2017 ha istituito un apposito bando di sostegno (Film Education) che valorizza il contributo che le opere cinematografiche e audiovisive possono apportare all'istruzione. Uno schema di finanziamento destinato a progetti innovativi che, soprattutto attraverso l’uso di strumenti digitali, prevedono anche una migliore cooperazione tra le iniziative europee nel settore. “L’idea è quella di non finanziare iniziative locali ma progetti che portano avanti una cooperazione europea, per aiutare il consolidamento della rete dei professionisti che lavorano nell’ambito della film education”, sottolinea Matteo Solaro (EACEA). Tra i criteri di ammissibilità del bando, infatti, la necessità che la domanda pervenga da un consorzio di almeno tre partner provenienti da Paesi partecipanti al sottoprogramma MEDIA, di cui almeno due con esperienza pregressa nel settore dell’educazione cinematografica: “Devono essere progetti nuovi e innovativi, che accrescano il contributo all’istruzione e con un potenziale impatto anche esterno rispetto ai partner che presentano il progetto”. Il bando del 2018, che verrà a breve pubblicato con scadenza al 1 marzo 2018, vede una dotazione finanziaria di due milioni di euro, raddoppiata rispetto allo scorso anno, e si rivolge, questa volta, a progetti di durata biennale. Tra le iniziative finanziate lo scorso anno e in corso di realizzazione il progetto “Insegnare la storia europea attraverso il cinema”, presentato da Agis Scuola, con l’obiettivo di rendere l’opera filmica una risorsa per la didattica e dare ai ragazzi una grammatica d’interpretazione che permetta loro di leggere l’estetica del film. “La storia è un tipo di racconto in cui i fatti sono illuminati dalla prospettiva autoriali della narrazione, proprio come avviene nel cinema”, sottolinea Luciano De Caro di Agis Scuola. “Proprio per questo abbiamo pensato alla narrazione cinematografica come modalità per avvicinarsi alla storia. Per quanto riguarda l’Italia il progetto rientrerà nelle ore di alternanza scuola-lavoro, durante le quali è prevista la creazione da parte dei ragazzi di brevi video-saggi sulle opere viste, che sottolineino alcuni aspetti peculiari del film e che parteciperanno a un concorso”.

L'importanza del valore aggiunto della film education per il rilancio del comparto cinematografico e audiovisivo è sentita anche dalla nuova Legge Cinema che, come evidenzia Chiara Fortuna della DG Cinema, riserva circa dodici milioni di euro al sostegno di iniziative che potenzino le competenze cinematografiche anche nelle scuole dell’obbligo. Tra le novità che verranno presto messe in atto, un bando per la formazione degli insegnati che consenta di dar loro una grammatica delle immagini in movimento, e un concorso riservato a scuole che operano in particolari contesti di disagio, per stimolare i ragazzi alla realizzazione di un’opera audiovisiva che rappresenti proprio le difficoltà che vivono quotidianamente. In questo modo il cinema diventa non solo veicolo di comprensione della realtà ma anche strumento d'intervento sociale e di empowerment per le fasce più deboli.

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